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CHI SIAMO

Il gruppo di studio e di meditazione del Sangha Loka di Pesaro nasce in occasione dell’incontro con Geshe Gedun durante il quale si formò il nucleo storico di quello che sarebbe poi divenuto il Sangha Loka di Pesaro. Successivamente, sempre nell’ambito di quegli incontri, facemmo la conoscenza di Lama Lodro, lama di lignaggio kagyu, incaricato da Lama Denys della trasmissione in Italia. Fu così che gli chiedemmo di diventare il nostro insegnante. Egli accettò e dal quel momento iniziò per noi la nostra avventura di meditatori. Nel 2005 abbiamo scelto di aderire alla costituzione di Sangha Rime Italia, sciogliendo definitivamente la riserva a favore del lignaggio kagyu. Il Sangha Loka di Pesaro è associato all’Unione Buddhista Italiana.

Il Lignaggio

Il lignaggio dei Kagyu rappresenta una delle quattro grandi tradizioni del buddhismo tibetano ed annovera fra i suoi maestri Tilopa, Naropa, Marpa e Milarepa e figure quali Ranjung Dorje e Kontrul. Kalu Rinpoce e’ stato il suo degno rappresentante nello scorso secolo. Dopo aver fondato in Occidente numerosi centri di Dharma affidò a Lama Denys la direzione spirituale dell’Istituto Karma Ling in Savoia, che sarebbe divenuto un luogo fecondo di incontro culturale e interreligioso.

Il Sangha Rime

Il Sangha Rime è una comunità spirituale che si è sviluppata in Francia sotto l’impulso del grande maestro tibetano Kalu Rinpoce e di uno dei suoi principali eredi spirituali: Lama Denys Tendrup. In Italia è presente come Sangha Rime Italia.

Lo spirito Rime si caratterizza per l’apertura, l’unità d’esperienza nella diversità delle espressioni. Il movimento Rime è apparso in Tibet nel XIX sec. ispirato dai grandi maestri delle differenti scuole. Si caratterizza per il  ritorno all’esperienza interiore come fondo comune di ogni tradizione autentica.

 


 

SLOGAN PRO TIBET AD EXPO 2015

Milano, 29 ottobre 2015EXPO

La mattina del 27 ottobre, un gruppo di  studenti ha dato vita a un improvviso e inaspettato “flash mob” davanti  al padiglione della Cina all’Expo di Milano. Reggendo uno striscione e sventolando numerose bandiere tibetane i giovani di una scuola del vicentino hanno gridato slogan a favore della libertà del Tibet riscuotendo i consensi e la simpatia dei presenti. Il grido “Tibet Libero”, risuonato tra i padiglioni dell’ormai celebre Decumano, ha aperto il cuore di noi tutti alla speranza che le giovani generazioni possano fare propria e sostenere la lotta del popolo tibetano. Ai ragazzi e alla loro insegnante il plauso e il ringraziamento dell’Associazione Italia-Tibet.